Rokpa nel mondo

Serre per la coltivazione di frutta e verdura, che non possono essere coltivati in altro modo a causa dell’altitudine e delle temperature rigide. Si tratta di un modo per integrare l’alimentazione povera a base di orzo che crea gravi squilibri alimentari e quindi malattie tra la popolazione. Recupero e ristampa di antichi testi, parte dell’immenso patrimonio di filosofia, spiritualità e medicina, disperso negli anni ‘70. Vengono così tramandate anche le antiche tecniche di intaglio delle matrici di legno per la stampa.

I recenti disordini politici hanno aggravato le condizioni di vita delle popolazioni delle zone rurali, che si sono riversate nella capitale Kathmandu. Migliaia persone hanno perso tutto e non hanno altra risorsa che elemosinare e vivere per strada. Durante i freddi mesi invernali la gente più povera del paese soffre a causa delle temperature notturne intorno allo zero. La situazione è resa ancora più drammatica dalla mancanza di indumenti adeguati, dal grave inquinamento dell’atmosfera e dalle malattie dovute alla malnutrizione. Gli orfani e i bambini di famiglie indigenti spesso finiscono per strada dove cercano di sopravvivere elemosinando o facendo i lavori più umili. Senza poter andare a scuola, questi bambini si vedono negare la possibilità di avere una vita dignitosa.

In questi ultimi anni il paese dell’Africa meridionale è attraversato da una gravissima crisi umanitaria provocata dal crollo dell’economia, dall’incerta situazione politica e soprattutto dal diffondersi dell’Aids. Il paese si trova in uno stato di totale disgregazione economica e sociale. La disoccupazione tra la popolazione adulta è oltre il 70% e l’inflazione annua è arrivata al 600%; la maggior parte delle attività commerciali è in crisi e le persone più povere non possono più permettersi le cure mediche. A causa di questa drammatica situazione, lo Zimbabwe attualmente ha il più alto tasso di infezione da HIV al mondo. Infatti, su una popolazione di 12,2 milioni di abitanti, un adulto su quattro è sieropositivo, con una prospettiva media di vita di meno di cinque anni, prospettiva di dieci anni inferiore a paesi come la Gran Bretagna. Questa sproporzione è dovuta all’estrema povertà e alla mancanza di cibo adeguato, di acqua potabile e cure mediche.

Le donne sono le più esposte al contagio per le condizioni sociali ed ambientali nelle quali vivono. Inoltre sono loro che tradizionalmente si occupano dei malati e dei moribondi, soprattutto a fronte delle carenze del sistema sanitario esistente. Nella sola capitale Harare si contano circa mezzo milione di donne sieropositive, e la maggior parte di loro ha bambini piccoli da allevare.